BREXIT WEEKLY UPDATE: Il giudizio del Consiglio europeo

29 giugno 2018 0 commenti

Questa mattina, i Capi di Stato e di Governo dei Paesi UE, hanno discusso di Brexit e dell'avanzamento dei negoziati col Regno Unito, in occasione della trimestrale riunione del Consiglio europeo.

Si è trattato di una discussione breve, durata meno di un'ora, dalla quale è fuoriuscito un documento altrettanto breve, di solo 4 paragrafi. L'estrema sintesi è stata dovuto al fatto che, come sicuramente ricordate, negli ultimi mesi sono stati fatti ben pochi passi avanti nelle trattative.
 

Potete trovare qui (in inglese) la versione integrale documento redatto dai leader europei. È talmente breve che può essere interessante ripercorrerlo nella sua interezza, seguendo l'analisi proposta dal quotidiano britannico The Guardian.  

Il documento si apre con un riconoscimento del fatto che negli ultimi mesi sono stati limati alcuni importanti dettagli tecnici, che ancora ostacolavano la chiusura dell’accordo di fuoriuscita del Regno Unito; questa apparente apertura di credito serve però solo ad addolcire la frase seguente, nella quale è sottolineato che, però, ancora manca un’intesa su molti aspetti. Già nel primo paragrafo traspare quindi, in modo netto, la delusione dei leader europei per gli scarsi risultati raggiunti finora nei negoziati.  

Il secondo paragrafo è interamente dedicato alla questione irlandese e, in questo caso, i toni sono addirittura più duri: troviamo infatti scritto che, su questa questione, ancora non è stato fatto nessun "progresso sostanziale". Il paragrafo prosegue ricordando che, senza un accordo su questo punto, l'intero accordo di divorzio salta, compresa l'intesa su un periodo di transizione.  

Dopo essersi soffermato sui dettagli del divorzio tra Unione europea e Regno Unito, nel terzo paragrafo il documento ricorda che finora neanche i negoziati sul futuro quadro di relazioni hanno portato a dei risultati. Per poter accelerare la discussione, i Capi di Stato europei chiedono quindi al Regno Unito di presentare, il prima possibile, una proposta “realistica e realizzabile”. Questa, però, più che una richiesta sembra una dura accusa al Governo britannico, ritenuto il principale responsabile del ritardo accumulato nei negoziati.  

Il quarto e ultimo paragrafo invita invece i Paesi UE e le istituzioni europee a prepararsi ad ogni possibile scenario. È questa una formula che può sembrare vaga, ma sotto la quale è facile vedere il timore che i negoziati possano arenarsi e che si possa arrivare ad una Brexit senza accordo. È la prima volta che i Capi di Stato ammettono in modo tanto diretto che le trattative col Regno Unito potrebbero non portare a nulla e questo dovrebbe darci la cifra di quanto la situazione sia grave.  

D’altronde, è l’intero documento dei leader europei ad esprimere preoccupazione e ad invitare a sbloccare la situazione. Theresa May, in risposta, ha promesso di presentare entro due settimane un white paper nel quale saranno raccolte le proposte del Regno Unito. Non sappiamo se questa mossa sarà sufficiente, ma per ora non possiamo fare altro che aspettare.  



ALESSIA MOSCA
Membro del parlamento europeo