Brexit Weekly Update: l'impatto di genere

13 aprile 2018 0 commenti

È ormai più di un anno che in questo spazio raccogliamo le valutazioni e le analisi sugli effetti che la Brexit avrà sulla vita dei cittadini, europei e britannici. Una domanda però non ci siamo mai posti: questi effetti saranno uguali per uomini e donne?

Una prima risposta a questa domanda la troviamo in un articolo pubblicato dal sito InGenere.it, che trovate per intero a questo link. L’articolo parla di un recente studio britannico che suggerisce esistano concrete possibilità che le donne britanniche (particolarmente quelle in condizioni economiche più precarie) subiscano maggiormente gli effetti negativi della Brexit.

Chi mi segue, sa che da anni mi impegno per veicolare l’idea che i fenomeni economici non hanno mai lo stesso impatto su uomini e donne. È un approccio nuovo all’analisi economica, che alcuni fanno ancora fatica ad accettare, ma che si ritrova sempre più suffragato da dati e studi. Penso che un approccio di genere sarebbe importante anche nel valutare gli effetti della Brexit e sono contenta si sapere che esista un primo studio dal quale partire per approfondire la questione.

Quali sono allora gli elementi più interessanti di questo studio?

Il primo riguarda, in generale, l’analisi dei settori che saranno maggiormente danneggiati dalla Brexit. Già altri studi avevano evidenziato che questi saranno il settore minerario ed estrattivo, il manifatturiero, la sanità e l’assistenza sociale. Finora, però, in pochi avevano sottolineato che nessuno di questi quattro settori è equilibrato dal punto di vista di genere: i primi due sono settori che impiegano a stragrande maggioranza personale maschile, mentre gli ultimi due sono settori dove è altissima la percentuale di donne impiegate. Di questa differenza bisognerà tenere conto per elaborare piani strategici tagliati sulle esigenze dei lavoratori di ogni singolo settore produttivo.

Il secondo aspetto riguarda invece direttamente la sanità e l’assistenza sociale, due settori che nel Regno Unito fanno da anni affidamento su prodotti e personale europei. Il diminuire dei rapporti di scambio con l’Unione europea metterà in crisi questi settori, con due conseguenze: la prima è il pericolo che vadano persi posti di lavoro, la seconda è un peggioramento dei servizi sanitari e di cura. Ora bisogna notare che entrambe queste conseguenze impattano più negativamente sulle donne che sugli uomini. Infatti non solo sono le donne a lavorare maggiormente in questi settori, ma sono anche le donne a fruire maggiormente di questo tipo di servizi (sappiamo infatti che, tradizionalmente, sono le donne ad occuparsi dei famigliari malati o non autosufficienti). Un peggioramento della qualità di questi servizi si tradurrà con tutta probabilità in un necessario aumento degli impegni di cura familiare, a carico in gran parte delle donne. Ecco una seconda conseguenza inaspettata di Brexit.

Il terzo aspetto è legato al precedente e riguarda in generale tutto il sistema di welfare britannico. Proprio perché più impegnate nei compiti di cura, sono generalmente le donne ad usufruire maggiormente dei servizi di welfare messi a disposizione dallo Stato. Il problema è che anche questi ultimi rischiano di peggiorare a causa di Brexit. Infatti tutte le analisi economiche, anche quelle commissionate dal Governo britannico, dicono che la Brexit avrà un effetto negativo sul PIL del Regno Unito. E gli effetti negativi sul PIL si traducono, molto spesso, in tagli alla spesa pubblica, compresa quella dedicata al welfare. Un peggioramento del welfare significherà, di nuovo, che tanti compiti di cura torneranno ad essere a carico delle famiglie (e quindi delle donne, perché purtroppo così è).

Ecco tre esempi di come la Brexit impatterà in modo negativo sulla vita delle donne britanniche. Spero siano utili per far capire perché uno sguardo di genere è necessario ogni qual volta si analizzano le conseguenze economiche di un evento: si tratta di compiere uno sforzo di analisi più in profondità, necessario perché questi effetti che spesso vengono trascurati riguardano da vicino la qualità della vita delle persone.

 



ALESSIA MOSCA
Membro del parlamento europeo