Brexit Weekly Update: il primo Consiglio Europeo sull'andamento dei negoziati

23 ottobre 2017 0 commenti

La settimana scorsa si è riunito a Bruxelles il Consiglio europeo, cioè l’organo che riunisce i Capi di Stato dei Paesi UE, a cui è attributo il compito di definire le priorità e gli orientamenti politici generali dell’Unione Europea.

Tra i tanti argomenti affrontati durante la riunione, i Capi di Stato hanno discusso anche dell’avanzamento dei negoziati sulla Brexit; questo perché, in virtù delle sue competenze, spetta proprio al Consiglio europeo stabilire quando le trattative potranno avanzare alla seconda fase (incentrata sul futuro quadro di relazioni tra Unione Europea e Regno Unito).

Le conclusioni del vertice erano molto attese, perché era la prima volta che il Consiglio si esprimeva ufficialmente circa l’andamento delle trattative sulla Brexit. Tuttavia, diverse indiscrezioni giornalistiche avevano anche ampiamente predetto quali sarebbero state queste conclusioni e non c’è stato quindi nessun colpo di scena: il Consiglio ha innanzitutto valutato che la prima fase di negoziati (quella incentrata sul divorzio) ha prodotto dei risultati, ma che ancora non ci sono stati progressi sufficienti per potere iniziare le trattative sui futuri rapporti commerciali tra Unione Europea e Regno Unito. Nelle conclusioni del Consiglio si legge, però, anche che una nuova valutazione verrà espressa a dicembre e che, nel frattempo, cominceranno almeno le discussioni interne per stabilire nei dettagli la posizione negoziale dell’Unione Europea su questo argomento; in questo modo, nel caso di semaforo verde a dicembre, fin da gennaio i lavori potranno procedere in modo spedito.

Come detto questi risultati erano però ampiamente attesi, il vertice del Consiglio europeo è quindi stato più interessante per il clima generale in cui si è svolto che per i risultati che ha prodotto (almeno per quanto riguarda il tema Brexit).

Innanzitutto c’è da dire che Theresa May è stata accolta molto bene dagli altri Capi di Stato. Come di consueto le è stato chiesto di uscire dalla sala al momento in cui iniziava la discussione su Brexit, ma in precedenza le è stato concesso lo spazio per esprimere le proprie valutazioni sullo stato dei negoziati e, in generale, ci sono state parole di sostegno al suo lavoro. In particolare Angela Merkel ha voluto sottolineare che è sicura che si arriverà ad un accordo col Regno Unito e che le ultime dichiarazioni di Theresa May (a partire dal discorso di Firenze) sono state importanti e d’aiuto.

Stando a quanto riporta The Guardian, i Capi di Stato europei si erano accordati per riservare una buona accoglienza alla Prima Ministra britannica. Nel fronte europeo, si sta infatti diffondendo la convinzione che il principale ostacolo alle trattative sia, in questo momento, proprio la debolezza di Theresa May, troppo impegnata a difendersi dagli attacchi che le arrivano da casa propria per poter negoziare liberamente a Bruxelles. La speranza è che la buona accoglienza riservatele dal Consiglio europeo possa dare un po’ di forza e legittimità alla sua leadership, concedendole lo spazio di manovra per presentare proposte negoziali più coraggiose.

Una seconda nota da sottolineare è poi che il Consiglio europeo ha avuto bisogno di soli pochi minuti per approvare il documento sullo stato dei negoziati. Questa è la dimostrazione concreta del fatto che i Paesi europei sono ancora uniti nel sostenere una posizione condivisa sulla Brexit e non possiamo che esserne contenti. Ma attenzione però: ora che cominceranno le discussioni interne sui temi commerciali, cominceranno anche le prime spaccature tra i Paesi europei, che, lo sappiamo, hanno interessi diversi quando si parla di mercato. D’altronde anche Angela Merkel ha avvertito: la seconda fase dei negoziati sarà più difficile della prima.

 



ALESSIA MOSCA
Membro del parlamento europeo