Brexit Weekly Update: la Gran Bretagna a elezioni anticipate

19 aprile 2017 0 commenti

La Camera dei Comuni del Parlamento britannico ha votato oggi la proposta della Prima Ministra, Theresa May, di anticipare le elezioni al prossimo 8 giugno: il risultato è stato nettamente a favore della proposta, 522 voti a favore e solo 13 contrari.

Questa settimana, cogliendo tutti di sorpresa, May ha annunciato di voler anticipare il voto per poter contare su una più solida maggioranza durante il percorso della Brexit, che lei sostiene le garantirà la possibilità di ottenere condizioni più favorevoli.

Secondo i sondaggi, il risultato è scontato e l’unico dubbio riguarda i punti di distacco tra i Conservatori e i Laburisti: uno speciale BBC stima una media tra i cinque principali sondaggi britannici di circa 17 punti, con i Tories a circa il 43 per cento e i Laburisti al 25 per cento, anche a causa di una leadership spesso inadeguata e più volte sfiduciata da ampie parti del suo stesso partito.

Oggi i giornali italiani hanno pubblicato la traduzione di un intervento di Tony Blair, Primo Ministro britannico per 13 anni (dal 1994 al 2007) e storico leader del Labour Party, che – senza mezzi termini – ha affermato: “i danni provocati al Paese saranno enormi, se finiremo con una maggioranza incontrollata pronta a puntare su una «Brexit a ogni costo»”.

Se Theresa May e Jeremy Corbyn sono entrambi accomunati dal fatto di aver tiepidamente aderito alla campagna per il “Remain” prima del Referendum, per poi aver abbracciato entrambi la Brexit (sia pure con intensità diverse), sembra che gli unici a rappresentare quel 48 per cento di cittadini britannici che ha votato per restare in Europa saranno la premier scozzese, Nicola Sturgeon, e il leader del partito dei Liberal Democrats, Tim Farron.

Dopo il voto di oggi, non resta che aspettare il 3 maggio, data dello scioglimento ufficiale dell’attuale Parlamento e dell’inizio di un intenso mese di campagna elettorale.

 



ALESSIA MOSCA
Membro del parlamento europeo