Da Strasburgo: il voto per la risoluzione tra UE e Pesi ACP

martedì 04 ottobre 2016

Oggi abbiamo votato una relazione sui rapporti fra l'UE e i Paesi ACP (Africa, Caraibi e Pacifico).

Questo gruppo di 79 Paesi, dove è concentrato l´80% della povertà mondiale, si caratterizza per una comune eredità coloniale europea. Dalla sua fondazione, l'Unione intrattiene con questi Stati un rapporto speciale regolato dal cosiddetto "accordo di Cotonou". Riconoscendo la propria responsabilità storica e l'obiettivo di eradicare la povertà a livello mondiale, l'UE ha promosso questo accordo, legalmente vincolante, che poggia su tre principali pilastri: cooperazione allo sviluppo, cooperazione politica e cooperazione in materia economico-commerciale.

La scadenza della cornice legale nel 2020, insieme alla necessità di intervenire alla radice dei flussi migratori con misure locali in grado di lenirne le cause, ci impongono una nuova discussione. Il testo oggi votato riconosce i successi e gli insuccessi di questa politica europea per lo sviluppo e, soprattutto, esprime la necessità di rinnovare il rapporto speciale con questi Paesi promuovendo, però, una maggiore efficacia nell'implementazione delle misure volte allo sviluppo economico e al rispetto dei diritti umani. Ora come mai, non possiamo farci sfuggire la possibilità di rimarcare l´importanza dell'Africa e il bisogno di una politica europea di ampio respiro che consideri le migrazioni come parte di un fenomeno complesso e che ne sappia riconoscere le cause lontane.








ALESSIA MOSCA
Membro del parlamento europeo