Commissione sullo Status delle Donne: 61^ sessione

venerdì 24 marzo 2017

 

Oggi termina la sessantunesima Commissione sullo Status delle Donne nel mondo (CSW61), iniziata a New York lo scorso 13 marzo: dieci giorni di lavori intensi di cui è impossibile dare conto in maniera dettagliata. Tuttavia, ho deciso di parlarvene perché, nonostante in Italia i media principali non ne abbiano fatto menzione, si tratta del principale forum politico-istituzionale dedicata all’uguaglianza di genere e alla verifica dello status delle donne nel mondo.

 

Il fine principale della CSW è la promozione dei diritti delle donne, attraverso la documentazione della realtà delle vite delle donne in tutto il mondo e la costruzione degli standard globali in materia di parità di genere e di empowerment delle donne.

 

Nel 1996, il Consiglio Economico e Sociale (ECOSOC) ha ampliato il mandato della Commissione, decidendo che avrebbe dovuto assumere un ruolo guida nel monitoraggio e nella valutazione dei progressi e dei problemi nell'attuazione della Dichiarazione di Pechino e della Piattaforma d'azione, e nell’integrazione di una prospettiva di genere (gender mainstreaming) in tutte le attività delle Nazioni Unite. In seguito all'adozione dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, ora la Commissione contribuisce anche al suo follow-up in modo da accelerare la realizzazione della parità di genere e dell'empowerment delle donne.

 

Ogni anno la Commissione si riunisce, presso la sede ONU a New York, per una sessione di lavori che dura due settimane e che vede la partecipazione dei rappresentanti degli Stati che fanno parte delle Nazioni Unite, di organizzazioni della società civile e di organi e agenzie dell'ONU. Ogni anno viene individuato un tema prioritario e un tema “in revisione”: quest’ultimo è un tema oggetto di una precedente sessione, su cui vengono analizzati e valutati i progressi fatti e gli sforzi ancora da compiere.

 

 

Alla fine di queste due settimane di discussioni e approfondimenti, gli Stati membri raggiungono un accordo sulle ulteriori azioni da mettere in campo per accelerare i progressi e promuovere il i diritti delle donne (e il loro effettivo esercizio) in campo politico, economico e sociale. I risultati e le raccomandazioni di ogni sessione vengono inoltrati all’ECOSOC, che sarà responsabile del follow-up.

 

 

Per le sue attività la CSW si avvale del supporto di UN Women, organismo delle Nazioni Unite per l’uguaglianza di genere e l’empowerment delle donne.

 

 

 

 

Come lavora la Commissione sullo Status delle Donne?

 

 

La Commissione adotta programmi di lavoro pluriennali per valutare i progressi raggiunti e predisporre ulteriori raccomandazioni volte ad accelerare l'attuazione della Piattaforma d'azione. Queste raccomandazioni assumono la forma di conclusioni concordate su un tema prioritario.

 

 

A ogni sessione la Commissione:

 

 

·      Organizza un incontro ministeriale per riaffermare e rafforzare l'impegno politico alla realizzazione della parità di genere e all'empowerment delle donne e delle ragazze

 

·      Si impegna in una discussione generale sullo stato della parità di genere, identificando gli obiettivi raggiunti, i miglioramenti realizzati e gli sforzi in atto per colmare i divari e affrontare le sfide in relazione sia al tema prioritario sia al tema “in revisione”;

 

·      Individua un tema prioritario;

 

·      Valuta i progressi compiuti nell'attuazione delle conclusioni concordate delle precedenti sessioni (il tema “in revisione”);

 

·      Affronta i temi emergenti, le tendenze e i nuovi approcci alle questioni che riguardano la situazione delle donne, che richiedono considerazione immediata;

 

·      Svolge un ruolo pivotale per l'integrazione della dimensione di genere nel sistema delle Nazioni Unite e fornisce contributi al lavoro di altri processi intergovernativi e di altre commissioni, centrati sull’inserimento di prospettive di genere;

 

·      Raggiunge un accordo su ulteriori azioni per la promozione della parità di genere e dell'empowerment delle donne attraverso l'adozione di conclusioni e risoluzioni concordate.

 

La sessione di quest'anno si è svolta in un momento critico, poiché il mondo del lavoro sta cambiando rapidamente, stimolato dall’innovazione, dalla globalizzazione e dalla crescente mobilità umana. Allo stesso tempo, è influenzato negativamente dal cambiamento climatico, dalle crisi umanitarie, dall’aumento del lavoro nero e dalla disuguaglianza economica. Per avere economie sostenibili e sane, il mondo del lavoro deve dare potere alle donne e rimuovere le disuguaglianze persistenti tra generi.

 

 

Qui si trova la bozza delle conclusioni della 61^ sessione: un testo da studiare e su cui riflettere per rilanciare l’attività a favore dei diritti e delle opportunità per le donne con un rinnovato impegno.

 








ALESSIA MOSCA
Membro del parlamento europeo