10 anni di Golfo-Mosca e “Il Cielo Itinerante” (8 marzo 2021)

A 10 anni dall’entrata in vigore della Golfo-Mosca, le donne sono entrate in grande numero nei consigli di amministrazione che, tra l’altro, si sono anche “ringiovaniti” e hanno visto un innalzamento del livello di molti dei cv dei membri scelti. Eppure dopo 10 anni ancora abbiamo bisogno delle quote di genere perché il tanto sperato cambiamento culturale non è ancora avvenuto né ha avviato quell’effetto a cascata che speravamo avrebbe cambiato le carte in tavola.

Anzi, causa pandemia e crisi conseguente,  le disparità prima di tutto di genere stanno aumentando. Se nel 2019 è stato necessario prorogare la durata della legge sulle quote di genere (e innalzare il limite al 40%), è evidente un grande rallentamento del percorso verso una società più equa. 

Però oggi il terreno è più pronto e anche nelle parole usate, nell’uso di un linguaggio più consapevole: sempre più chiaro che le donne stesse sono coscienti di poter far sentire la loro voce e di saper occupare posizioni di leadership in modo efficace.  

Se ai vertici un cambio di passo è evidente, la situazione generale però resta ancora molto critica e in Italia in particolare, spostando lo sguardo sulle nuove generazioni, è evidente un gap di competenze e preparazione per le professioni di domani davvero preoccupante. Le ragazze restano indietro già sui banchi di scuola. Meno esposte alle diverse possibilità per costruire un futuro solido per se stesse, hanno meno occasioni di “frequentare” le scienze che sono, ormai è nozione comune, linguaggi abilitanti per il futuro che sarà sempre più digitale, tecnologico, scientifico. 


Di questo e molto altro ho parlato lunedì durante la maratona dell’8 marzo di Le Fonti TV.

Qui il video del mio intervento. 

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