La resilenza dell’Aia orientale nel contesto della pandemia

[Il mio editoriale per il numero di gennaio della Newsletter di Italia-ASEAN]

Il 2021 si appresta a essere un anno di forte ripresa e crescita per il continente asiatico nonostante l’impatto dell’emergenza sanitaria

La pandemia di Covid-19 ha colpito con violenza la grande maggioranza dei Paesi del mondo rendendo il 2020 un anno particolarmente complesso per tutti. Diffusosi inizialmente in Asia dalla fine di febbraio dell’anno scorso, il virus ha cominciato a raggiungere tutti i continenti, costringendo i governi a misure drastiche per contenere la minaccia epidemiologica e minimizzare l’impatto socio- economico.

Tuttavia, se i Paesi dell’Asia orientale sono stati i primi a misurarsi con la complessità della sfida, oggi sono tra i primi a vedere la luce in fondo al tunnel. Grazie a una gestione tempestiva ed efficace dell’emergenza, Paesi come Cina, Corea del Sud, Vietnam o Singapore si apprestano a ripartire nel 2021 con rinnovato slancio.

Adottando la strategia basata sulle tre T (testare, tracciare, trattare), coadiuvata dall’utilizzo di tecnologie innovative, questi Paesi sono riusciti a contenere rapidamente il virus, a organizzare in maniera efficiente la convivenza con il Covid-19 e poi a prepararsi al meglio per la fase di ripresa. In Cina già a novembre ripartiva con vigore la produzione industriale e alla fine dei conti l’economia cinese ha sofferto decisamente meno rispetto ad altre nel continente asiatico e nel mondo. In Vietnam, uno dei pochi Paesi che ha chiuso il 2020 in crescita, seppure modesta, la produzione non si è quasi mai fermata.

Gli altri Paesi del Sud- Est asiatico, dopo le difficoltà iniziali tra febbraio e settembre, sono ripartiti con forza negli ultimi mesi ed è previsto che riprendano la loro traiettoria di crescita già a metà del 2021.


In questa delicata fase di transizione verso la fase post-pandemica, i Paesi dell’Asia orientale si accingono dunque a essere tra i protagonisti della scena mondiale. Il 2021 e i prossimi anni potrebbero infatti rappresentare per il continente asiatico il periodo in cui consolidare il proprio percorso di crescita e rafforzare la propria posizione nel sistema globale.

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